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Senza dimora sempre più numerosi in Europa

Anche quest’anno Medici Volontari Italiani partecipa attivamente al “Piano freddo”, messo in atto dal Comune di Milano per assistere le persone senza dimora nella stagione climaticamente più dura. Come ormai da molti anni, Medici Volontari Italiani è stata incaricata di effettuare lo screening di verifica medico sanitaria dell’idoneità all’accesso alle strutture di accoglienza comunitaria. Questa volta però il Piano freddo si colloca in uno scenario generale particolarmente difficile, non solo a causa della pandemia, che ha reso necessario introdurre verifiche dell’eventuale positività al Covid, delle quali si occuperà la ATS (Azienda Tutela Salute) di Milano, ma anche in considerazione della sempre più grave situazione dei senza dimora.

Quale essa sia ce lo ricordano la European Federation of National Organisations working with Homeless (FEANTSA) e la Fondazione Abbé Pierre nel loro Quinto rapporto sull’esclusione abitativa in Europa (2020).

 I senza dimora stanno da tempo sensibilmente crescendo ovunque. Nell’Unione Europea nel 2019 almeno 700mila persone (+ 70% dal 2009) dormivano per strada o in rifugi di emergenza e il 4% della popolazione viveva in case inadeguate. Più in generale, i poveri (reddito inferiore al 60% della media del paese) sono passati dal 16,5% al 17,1% della popolazione tra il 2010 e il 2018. E ciò senza tener conto degli effetti della pandemia, successiva al rapporto di FEANTSA e Abbé Pierre.

E’ difficile quantificare il fenomeno dei senza dimora. I dati provengono da diverse fonti e vengono raccolti con criteri diversi in tempi diversi. Ma si tratta di un evidente fallimento nella lotta della UE contro la povertà.

Alcuni casi: in Spagna nel 2016 oltre 16mila persone (+20,5% in due anni) dormivano ogni giorno in sistemazioni di emergenza; in Francia si è visto un aumento degli homeless del 50% tra il 2001 e il 2012, a quota 143mila; in Gran Bretagna registrati nel 2019 in una notte oltre 87mila senza dimora, pari a un +72% dal 2011; in Olanda si stimavano nel 2018 quasi 40mila senza dimora (+121% dal 2009);in Germania sono stati rilevati nel 2018 337mila homeless. In Italia si è avuto un aumento del 6% (a 50.724 persone) dei senza dimora tra il 2011 e il 2014; la percentuale degli homeless da oltre due anni è passata dal 27.4% al 41.1%; quella degli homeless da oltre quattro anni dal 16% al 21.4% tra il 2011 e il 2020.  In aumento quasi ovunque le donne.

Pane Quotidiano: attività ancora sospesa

Dopo la lunga sospensione dovuta all’emergenza coronavirus, in settembre Medici Volontari Italiani ha ripreso la propria attività con il servizio di poliambulatorio in Via Padova 104 e con quello dell’unità mobile impegnata di sera nelle strade di Milano. Non ha però potuto riaprire il punto medico presso la sede della onlus Pane Quotidiano in viale Toscana, che riveste per noi una notevole importanza: lo scorso anno vi sono state infatti erogate 681 visite, pari a circa il 13% delle visite totali.

La chiusura, che vige tuttora, non è in realtà dovuta a MVI, che ha anzi presentato alcune proposte operative, ma alle misure di sicurezza sanitaria messe in atto da Pane Quotidiano. In questo momento l’area interna della onlus, nella quale avveniva fisicamente la consegna dei prodotti alimentari ai bisognosi, resta infatti non accessibile (i viveri sono distribuiti “attraverso” i cancelli). Poiché il nostro punto medico si trova all’interno dell’area vietata, non è raggiungibile.

Né è stata accettata da Pane Quotidiano la predisposizione di percorsi circoscritti e obbligati per i nostri pazienti.

Non possiamo che sperare in una soluzione logistica che, garantendo naturalmente la necessaria sicurezza sanitaria, consenta quanto prima al nostro ambulatorio, particolarmente frequentato per le visite pediatriche, di riaprire i battenti.
 

N. 2  -  Ufficio stampa MVI Sergio Pravettoni        sergio.pravettoni@fastwebnet.it