Diario di viaggio Madagascar 2019

7 Ott , 2026 - Uncategorized

Diario di viaggio Madagascar 2019

Solo appunti di viaggio per la missione 2019, 28 Ottobre, prima della partenza, certamente questa nuova

esperienza non si può dire che non si presenti complessa. Già in fase organizzativa alcune incomprensioni

legate a difficoltà linguistiche hanno ingarbugliato le fasi iniziali. Italiano, Francese, Malgascio si mescolano

e non sempre in modo facile e reciprocamente comprensibile. Mi auguro che riusciremo a portarla

correttamente a termine senza grosse difficoltà e magari delusioni. Vi è un progetto che langue da almeno

4 anni, si tratta di mettere le fondamenta per realizzare un corso di formazione in Ottica ed Optometria e

all’inizio di quest’anno il materiale per i laboratori di montaggio occhiali e di esami visivi dovrebbero essere

giunti dalla capitale Antananarivo ad Antsirabe, presso l’ospedale Luterano di Andranomadio, grazie

all’impegno di Mr. Rosario Vella ed anche all’opera dei responsabili e collaboratori dell’università ASJA.

29 Ottobre sveglia alle 4.30 e preparativi e taxi. Giovanni, Giuliano ed io partiamo per Linate, i primi timori

si dileguano, nessun problema con i nostri bagagli pesanti e al limite dimensionale. Fra gli altri portiamo 2

sedie a rotelle per i bimbi del preventorio di Mahasoa, Ihosy. Una delle due progettata e realizzata dal

collega, di professione prima e di pensione poi, Armando Rattaro. Inventore, progettista ed artista in tutti i

sensi.

All’aeroporto di Antananarivo Ivato, sbrigati i lunghi impicci burocratici, ci accoglie come al solito padre

Innocent, Salesiano, con grande cortesia e disponibilità ci accompagna per il primo pernottamento.

Il 30 Ottobre restiamo ospiti presso il Centre Notre Dame de Clairvaux adiacente la sede Salesiana di Ivato

in attesa di prendere contatto con l’autista e l’autovettura che ci condurranno per le nostre peregrinazioni

in Madagascar.

Il 31 Ottobre mattina conosciamo il nostro nuovo compagno di viaggio, Olivier, il nostro chauffeur.

Partiamo per Antsirabe dove saremo ospiti dell’università ASJA.

1 Novembre, ci aggiriamo all’interno della vasta area universitaria, quasi completamente spopolata, che

solitamente ospita fino a 600 allievi, nel periodo della nostra visita assenti per le festività di Tutti i Santi e

commemorazione dei defunti.

Percorsi formativi, bachelor, in: Scienze Tecnologiche e

Scienze sociali.

1Ricordo che una delle prime idee di progetto era la realizzazione di un corso formativo in ottica ed

optometria in questa sede. Dallo scorso anno a seguito di contatti con l’Ospedale Luterano nella persona

del dr. Harison è stato previsto presso quella struttura, in parte già predisposta ed idonea.

Il 2 Novembre incontriamo nel suo studio presso l’ospedale il dr. Richard, medico oculista dell’ospedale di

Andranomadio ad Antsirabe. Accolti con grande cordialità, discorriamo circa le possibilità e le tappe da

percorrere per portare avanti il progetto di formazione professionale.

Iniziamo la visita agli ambulatori del reparto di oculistica e all’atelier di ottica associato, dove vediamo

parte delle attrezzature da noi inviate.

Saliti al salone dove è depositata la restante parte delle attrezzature spedite dall’Italia resto sorpreso,

amareggiato e deluso. Non mi capacito di quanto è potuto accadere alle apparecchiature inviate dall’Italia

ed in buona parte assenti.

Proverò a raccogliere le idee e i dati in mio possesso per capire cosa possa essere accaduto. Nel pomeriggio

incontriamo presso la casa delle Piccole Serve Mons. Rosario Vella.

Il 3 Novembre, il mattino presto Mons. Saro, prima della partenza per la sua nuova diocesi di Moramanga,

celebra per pochi intimi la santa messa, siamo noi 3, Giovanni, Giuliano, io ed una ragazza di Ambanja che

frequenta l’università ASJA. La giornata continua con l’incontro con Mario, un ragazzo malgascio conosciuto

grazie alla dottoressa Mariella D’Angiolini lo scorso anno ed al quale abbiamo portato alcuni doni da lei

affidatici, presso la casa delle Piccole Serve. La mattinata continua con un momento formativo della

Superiora, la Dottoressa suor Angèline, sui difetti visivi ed alcune tecniche preliminari di screening visivo.

2Saremo loro ospiti a pranzo e cena, quindi la formazione continuerà anche nel pomeriggio.

4 Novembre si conclude la prima tappa del nostro viaggio e della nostra missione in Madagascar presso la

città di Antsirabe. Provo a raccogliere le idee su quanto di positivo possiamo raccontare.

Alcune cose giunte nell’ospedale di Andranomadio vengono utilizzate : la cassetta di lenti per esami della

vista, 2 piccole mole diamantate, un interpupillometro a riflessione corneale, cartelli che descrivono

l’anatomia oculare, un proiettore di ottotipi e una lampada a fessura.

Ulteriori fatti positivi sono stati l’inizio della formazione della madre superiora delle Piccole Serve del Sacro

Cuore di Gesù per i malati poveri, per lo screening e per gli esami visivi. In oltre l’apertura ad una

collaborazione del dr. Richard, medico oculista, con le Piccole Serve a favore della popolazione meno

abbiente.

Alle ore 7.30 partiamo in direzione Fianarantsoa meta Ambalakilonga, una struttura di accoglienza ed

educazione di Educatori Senza Frontiere parte del progetto di don Mazzi. L’avventura è la ricerca di un

distributore che abbia ancora a disposizione gasolio ne visitiamo 4 al quinto Finalmente ne troviamo. In

questo periodo pare che il sud abbia difficoltà di rifornimenti di carburanti. Giungiamo alla meta il

pomeriggio di lunedì, ci accolgono con entusiasmo Bianca Maria Pagani e la sua preziosa collaboratrice,

domani ci attendono 38 bimbi della locale scuola materna più 20 tra personale ed educatori per gli

screening visivi. È iniziata la parte principale dei nostri prossimi giorni di viaggio?

5 Novembre, termina oggi la tappa presso Ambalakilonga, Fianarantsoa, emozionante il saluto con i ragazzi

ospiti, gli educatori e le volontarie. Durante gli screening visivi ai ragazzi, al personale e a 38 magnifici

bambini. Pochi i casi da segnalare 1 solo caso di miopia importante, 4 probabili ipermetropi e fondi oculari

facilmente ispezionabili grazie alla magnifica pigmentazione di questa gente e alla fiducia e disponibilità nei

nostri confronti, sarà anche per la grande distribuzione di bonbon (caramelle)? Cena con le volontarie ed

incontro come anticipavo, con i ragazzi ospiti della struttura che ogni sera, dopo cena si incontrano per la

preghiera, poi alcuni di loro scambiano esperienze, considerazioni e domande con l’educatore.

3Martedì 6, giunti a Mahasoa perdiamo ogni contatto con Telma la società telefonica che dovrebbe tenerci

connessi con parenti ed amici in Italia, ne linea telefonica ne internet! Resteremo fino al mattino di lunedì

11 per poi trasferirci a Ihosy. Durante la permanenza a Mahasoa abbiamo eseguito 87 controlli visivi e 7

casi verranno approfonditi presso l’atelier di ottica dell’ospedale di Ihosy. Un caso in particolare mi ha

coinvolto emotivamente e mi fa riflettere ancora circa la necessità di educare e formare personale per la

4prevenzione oltre che per la cura dell’organo della vista.

Il caso è Jean Lucio 9 anni, mai frequentata la scuola. Non so perché, ma vive con la nonna di 76 anni, pare

che 2 anni orsono un corpo estraneo “pula di riso?”, abbia ferito l’occhio destro e le cure siano state

“casalinghe, tribali, usi e costumi” di fatto una brutta infezione ed un “ascesso corneale?”, non ho

autorizzazione, formazione e possibilità alcuna, però il 29 Novembre un’equipe di oculisti italiani sarà a

Ihosy a 20 km. da Mahasoa. Insisto perché venga fissato un appuntamento ed una visita specialistica. Saprò

in seguito, il pomeriggio del 29 che, come temevo, l’occhio è stato enucleato.

Domenica 10, visita nella brouss, ad uno dei piccoli villaggi, preghiera comunitaria (suor Luciana la definisce

messa secca, senza sacerdote celebrante) nell’aula cappella e visita alla foresta in fase di ricostituzione.

Terminato l’assemblaggio della carrozzina realizzata da Armando Rattaro, prendiamo foto con i bimbi del

preventorio e con i camaleonti presenti. Come sempre, in questi giorni pomeriggio ultra ventoso. Ricordo

fra gli altri la presenza di Giuseppe il volontario cremonese classe 1962 meccanico, macchinista e tutto fare.

Lunedì 11 Novembre, ospiti dei padri Vincenziani a Ihosy nella loro sede e centro raccolta container,

contatto principale padre Attilio Mombelli.

5Presso il centro medico sociale non tutti i ragazzi che aspettavamo si sono presentati a visita. Ordinati 5

paia di occhiali più un probabile sesto. L’anno scorso era andata peggio, se ne era presentato uno solo.

Martedì 12 vacanza, quindi, prima della visita a Ranomafana, facciamo sosta e visita al parco Anja presso

Ambalavao, poi via verso il Karibotel vicino al parco e foresta pluviale di Ranomafana, la sera e la notte

effettivamente ha diluviato. Esperienza di bagno in piscina termale, talmente calda 38° , da ridurre le

energie. Giro per i mercati, del paesino e piccoli acquisti. Grandi contrattazioni per l’acquisto di vaniglia

diventata carissima!

14 Novembre passeggiata e shopping ad Ambositra pernottamento e cena presso hotel Artisan.

15 partenza per Ampefy, dopo una breve sosta ad Antsirabe, dalle Piccole Serve per lasciare una lampada a

fessura e un fronti focometro a Sr. Angèline.

Giunti sulla circonvallazione di Antananarivo, 55 minuti per districarsi dall’imbottigliamento. Alle 16.00

prendiamo la via per Ampefy. Nei due giorni seguenti, in collaborazione con l’ospedale Saint Paul ci siamo

recati in 2 villaggi, dove abbiamo eseguito 114 depistage fra giovani, piccoli e meno giovani dando 13

correzioni (occhiali) e soprattutto esortazioni all’igiene e prevenzione oculare. Un caso di cataratta senile

secondaria in O.D. e cataratta all’O.S., alcune ipermetropie e qualche presbiopia.

Questi dati sono riportati, grazie alla efficiente collaborazione di 2 giovani “ottici” Jacques

e Faliana che ha registrato su pc e il supporto dell’autista Hery.

6Il giorno 18, prima di tornare a Tanà, abbiamo fatto una breve escursione a due cascate al Lily Waterfall

con accerchiamento di donne e ragazze che quasi si accapigliavano per venderci souvenir in pietra lavica.

Voglio ribadire la cortese disponibilità ed ospitalità dei padri Salesiani e fratelli volontari della casa di Ivato

Antananarivo.

COME UN METEORITE

Riflessione finale

Sempre più ho la sensazione che i miei viaggi in Madagascar abbiano l’effetto di piccoli meteoriti che

solcano l’atmosfera dell’isola rossa (un tempo isola verde), entrano nell’atmosfera con grande enfasi e

poi in buona parte si disperdono per contribuire alla formazione di semplice pulviscolo. Poche volte

restano vere tracce concrete di un mio contributo a quelle genti.

Le realtà e organizzazioni di volontariato che ho visitato sono esempi di concretezza e preparazione.

Dalle persone con le quali interagiamo al termine degli incontri e delle missioni riceviamo

ringraziamenti pieni di sincera gratitudine, ma ho sempre la sensazione di aver fatto veramente poca

cosa rispetto a quanto fanno coloro che ci ringraziano.


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