Assistenza oculistica ad Ambatondrazaka
L’ambulatorio si occupa di:
VISITE GENERALI
INTERVENTI CHIRUGICI
FARMACI
OCCHIALI
Oculisti in Madagascar
Da anni i soci piemontesi di Medici Volontari Italiani portano avanti un’attività di assistenza sanitaria in Madagascar, presso il dispensario di Ambatondrazaka, nel centro del Paese.
In collaborazione con le Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù, MVI ha contribuito a sviluppare un ambulatorio oculistico che offre gratuitamente prestazioni sanitarie a una popolazione che vive in un’area rurale dove l’accesso alle cure specialistiche è particolarmente difficile.
L’attività comprende visite oculistiche, interventi chirurgici, somministrazione di farmaci e realizzazione di occhiali, con l’obiettivo di garantire cure che altrimenti molte persone non potrebbero ricevere.
Un progetto che continua nel tempo
Le missioni oculistiche si svolgono periodicamente e coinvolgono medici specialisti e volontari italiani insieme al personale che opera stabilmente presso il dispensario.
Nel corso degli anni il progetto è cresciuto anche grazie alla formazione delle persone che lavorano sul posto, creando le condizioni per rendere l’assistenza sempre più continuativa e autonoma.
L’attività di MVI non si limita quindi alla singola missione, ma contribuisce a rafforzare un presidio sanitario che rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità locale.

31EISMA MISSIONE DI MVI IN MADAGASCAR
Da anni un gruppo di specialisti piemontesi di Medici Volontari Italiani, guidati dal medico oculista Carlo Passeggi, raggiunge il Madagascar per offrire gratuitamente cure oculistiche alle persone che vivono nelle aree rurali del Paese e che difficilmente potrebbero accedere a questo tipo di assistenza.
Le missioni si svolgono presso il dispensario di Ambatondrazaka, gestito dalle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù, diventato nel tempo un importante punto di riferimento sanitario per la popolazione locale.
L’ultima missione ha coinvolto, insieme a Carlo Passeggi, la moglie Speranza e i medici Giuseppe Gaiba, Alessandra Faraoni e Giacomo Sanfelici. Il lavoro dell’équipe ha permesso di effettuare 526 visite e 159 interventi, prevalentemente per la cura della cataratta, arrivando a soddisfare tutte le richieste ricevute.
Un risultato particolarmente importante è stato il consolidamento del gruppo di operatori locali formati negli anni dall’équipe di MVI. Medici, infermieri e personale sanitario del dispensario stanno acquisendo competenze sempre maggiori nelle visite, nell’assistenza chirurgica, nell’anestesia e nella gestione delle attività ambulatoriali.
La formazione del personale locale rappresenta infatti uno degli obiettivi più importanti del progetto: permettere al dispensario di offrire cure specialistiche durante tutto l’anno, anche nei periodi in cui i volontari italiani non sono presenti.

MISSIONE NOVEMBRE 2023
Nel novembre 2023 i soci piemontesi di Medici Volontari Italiani sono tornati presso la clinica oculistica di Ambatondrazaka, in Madagascar, per una nuova missione dedicata alle persone che vivono in una delle aree rurali più povere e difficili da raggiungere del Paese.
La missione è stata organizzata per rispondere alle numerose richieste rimaste in sospeso dopo la trasferta del maggio dello stesso anno, durante la quale erano state effettuate 250 visite e 65 interventi, ma era stato necessario rinviare diversi interventi di cataratta. Per questo motivo la permanenza dell’équipe è stata prolungata fino a un mese.
Alla missione hanno partecipato il responsabile Carlo Passeggi, la moglie Speranza, cinque oculisti: Giacomo Sanfelici, Alessandra Faraoni, Alessandra Rosati, Simone Bagaglia e Maria Pia Cichetti e la giovane ortottista Eleonora Cattide.
Il bilancio è stato particolarmente positivo: sono state effettuate 450 visite e 130 interventi. Ma il valore della missione non si è limitato ai risultati clinici. Una parte importante del lavoro è stata dedicata alla formazione del personale locale, con particolare attenzione all’anestesia e all’attività oculistica.
Alla missione hanno partecipato anche alcune figure sanitarie locali, tra cui suor Angeline, suor Flora, Nadia e Ange Randrianirina, interessate alla formazione specialistica e all’attività della clinica. Il loro coinvolgimento rappresenta un passo importante per garantire continuità al progetto e permettere al presidio di Ambatondrazaka di diventare sempre più autonomo..
